9° elemento scoperto
Zolfo S
Numero atomico 16 2000 a.C. 5 minuti di lettura
Lo zolfo non è stato scoperto da nessuno: giace giallo e puro sui fianchi dei vulcani, dove chiunque può raccoglierlo. Il problema, per l'antichità, non era trovarlo ma capire che cosa fosse quella pietra che bruciava con fiamma azzurra e un odore da inferno.
Lo zolfo appartiene alla piccolissima famiglia degli elementi che la natura offre già puri: cristalli gialli depositati attorno alle fumarole vulcaniche, dove il gas che risale dal sottosuolo si raffredda. Ottenerlo non richiede alcuna tecnica, solo il coraggio di andarlo a prendere.
Storia della scoperta
La prima cosa che l'uomo impara dello zolfo è che brucia, e che il fumo di quella combustione uccide. Nel ventiduesimo libro dell'Odissea, dopo la strage dei pretendenti, Odisseo chiede alla nutrice Euriclea di portargli fuoco e zolfo per purificare la sala: è una delle più antiche descrizioni scritte di una fumigazione chimica. Il gesto ha insieme un senso rituale e uno pratico, perché l'anidride solforosa che si sprigiona bruciando zolfo è effettivamente un disinfettante che stermina muffe, batteri e insetti.
Accanto all'uso purificatorio corre quello medico. Il papiro Ebers, redatto in Egitto intorno al 1550 a.C., prescrive un unguento a base di zolfo contro l'infiammazione granulare delle palpebre, ed è una delle testimonianze più antiche di una terapia dermatologica che si è dimostrata longeva: gli unguenti sulfurei contro scabbia e affezioni cutanee restano in farmacopea fino al Novecento.
I Romani ne hanno un catalogo d'usi già preciso. Plinio il Vecchio elenca quattro qualità di zolfo e altrettante applicazioni: la medicina, la follatura dei tessuti, lo sbiancamento della lana e i lucignoli delle lampade. Indica anche la fonte principale del mondo antico, l'isola egea di Milo.
La svolta concettuale arriva con l'alchimia, che allo zolfo assegna un ruolo che va molto oltre l'utilità pratica. Nella teoria dei tria prima codificata da Paracelso nel Cinquecento, ogni sostanza materiale nasce dalla combinazione di tre principi: il mercurio, che dà fluidità e metallicità, il sale, che dà solidità, e lo zolfo, che dà combustibilità e colore. Non è lo zolfo del minerale, è un principio astratto che prende nome dal minerale, ma per due secoli quella triade è lo schema con cui l'Europa colta pensa la materia.
In Cina lo zolfo percorre una strada parallela. I testi lo nominano dal VI secolo a.C., e nel III secolo d.C. lo si estrae già dalla pirite; i taoisti, che lo maneggiano cercando elisir di lunga vita, ne scoprono per via sperimentale la reattività violenta. La combinazione di zolfo, salnitro e carbone di legna che ne deriva è la polvere da sparo, ottenuta cercando l'immortalità e trovando esattamente il contrario.
Lo zolfo diventa un elemento chimico, e non più un principio, nel 1777, quando Antoine Lavoisier lo classifica fra le sostanze semplici. Non è un ritrovamento: è il momento in cui una materia nota da millenni cambia statuto, da ingrediente della cosmologia alchemica a casella della chimica.
Caratteristiche
Lo zolfo detiene un primato bizzarro: nessun altro elemento ha così tante forme cristalline. La più stabile è l'ottazolfo, molecole ad anello di otto atomi in un reticolo giallo limone. Fuso e versato di colpo in acqua fredda dà invece lo zolfo plastico: gli anelli si aprono in catene elicoidali lunghissime e la massa diventa bruna ed elastica come gomma, per tornare gialla e friabile nel giro di ore.
Chimicamente lo zolfo è versatile quanto pochi: la letteratura gli riconosce stati di ossidazione dal meno due al più sei, ma nella pratica quasi tutto ciò che si incontra sta in quattro caselle. Meno due sono i solfuri, dai minerali metallici all'uovo marcio; più quattro è l'anidride solforosa, quella che disinfettava la sala di Odisseo e che oggi conserva il vino; più sei è l'acido solforico. È questa scala di ossidazione a renderlo utile: lo zolfo cede e accetta elettroni con la stessa disinvoltura.
Va sfatato un equivoco tenace: lo zolfo puro non ha odore. Puzzano i suoi composti, e in modo memorabile. L'idrogeno solforato è l'uovo marcio, i tioli sono l'aglio, la cipolla e lo spruzzo della puzzola. L'industria del gas ne aggiunge deliberatamente una traccia al metano, che è inodore, perché una perdita si senta prima di diventare un'esplosione: il naso umano li riconosce a poche parti per miliardo.
Usi e presenza in natura
La destinazione principale dello zolfo è l'acido solforico, la sostanza chimica più prodotta al mondo in assoluto. Non finisce quasi mai nelle mani del pubblico: serve a fabbricare fertilizzanti fosfatici, a raffinare il petrolio, a lavorare i metalli. Il consumo di acido solforico di un paese è stato a lungo usato come indicatore grezzo del suo livello di industrializzazione.
Il secondo uso è meno voluminoso ma altrettanto pervasivo. Nella vulcanizzazione, brevettata nel 1843, lo zolfo crea ponti fra le catene del polimero della gomma naturale, che smette così di essere appiccicosa a caldo e fragile a freddo: ogni pneumatico esistente dipende da quella reazione. Restano poi gli usi antichi, mai abbandonati, come lo zolfo in polvere che difende i vigneti dall'oidio.
Curiosità
Lo zolfo è dentro ogni essere vivente, in due dei venti amminoacidi che compongono le proteine, la cisteina e la metionina. Sono i ponti disolfuro fra le cisteine a dare rigidità alla cheratina di capelli, unghie e piume: la stessa reazione che rende elastico uno pneumatico tiene in forma un capello. Una permanente dal parrucchiere non è altro che la rottura chimica di quei ponti e la loro ricostruzione su una forma diversa.
Il nome greco dello zolfo, theion, somiglia da vicino a theios, divino, e quella vicinanza fonetica ne ha fissato per secoli l'aura sacra e insieme infernale. È la sostanza che nella Genesi piove col fuoco su Sodoma e Gomorra e che nell'Apocalisse forma lo stagno ardente. Nessun altro elemento chimico ha una carriera religiosa così lunga.
Dati fisico-chimici svela
- Numero atomico
- 16
- Massa atomica
- 32,06 u
- Categoria
- Non metallo
- Gruppo
- 16
- Periodo
- 3
- Blocco
- p
- Configurazione elettronica
- [Ne] 3s² 3p⁴
- Punto di fusione
- 115,2 °C
- Punto di ebollizione
- 444,7 °C
- Densità
- 2,07 g/cm³
- Stati di ossidazione
- -2, -1, 0, +1, +2, +3, +4, +5, +6
Posizione nella tavola periodica svela
- O Ossigeno
- P Fosforo
- Cl Cloro
- Se Selenio
- S Zolfo
Sopra e sotto: stesso gruppo. A sinistra e a destra: stesso periodo.
Struttura atomica svela
Composti principali svela
-
Acido solforico H2SO4
fertilizzanti fosfatici · raffinazione del petrolio · elettrolita delle batterie al piombo
-
Anidride solforosa SO2
conservante del vino · sbiancamento della cellulosa · intermedio per l'acido solforico
-
Solfuro di idrogeno H2S
sintesi di solfuri metallici · analisi chimica qualitativa · produzione di acqua pesante
-
Pirite FeS2
fonte mineraria di zolfo · produzione di acido solforico · antiche pietre focaie
Fonti
- Sulfur — consultata il 07/09/2026
- Homer, Odyssey, Book 22 (Theoi Classical Texts Library) — consultata il 07/09/2026
- Oxidation state (tabella degli stati noti per elemento) — consultata il 07/09/2026
- Allotropes of sulfur — consultata il 14/09/2026
- Sulfur mining in Sicily — consultata il 14/09/2026
- Carusu — consultata il 14/09/2026
- Frasch process — consultata il 14/09/2026
- Herman Frasch — consultata il 14/09/2026
- Union Sulphur Company — consultata il 14/09/2026
- Sulfuric acid — consultata il 14/09/2026
- Contact process — consultata il 14/09/2026
- Lead chamber process — consultata il 14/09/2026
- Vulcanization — consultata il 14/09/2026
- Sulfur vulcanization — consultata il 14/09/2026
- Charles Goodyear — consultata il 14/09/2026
- Gunpowder — consultata il 14/09/2026
- Acid rain — consultata il 14/09/2026
- Flue-gas desulfurization — consultata il 14/09/2026
- Claus process — consultata il 14/09/2026
- Stratospheric aerosol injection — consultata il 14/09/2026
- Sulfonamide (medicine) — consultata il 14/09/2026
- Hydrogen sulfide — consultata il 14/09/2026
- Fumarole — consultata il 14/09/2026
- Sulfur assimilation — consultata il 14/09/2026
- Cysteine — consultata il 14/09/2026
- Methionine — consultata il 14/09/2026
- Disulfide — consultata il 14/09/2026
- Chemosynthesis — consultata il 14/09/2026
- Green sulfur bacteria — consultata il 14/09/2026
- Sulfur cycle — consultata il 14/09/2026
- Volcanism on Io — consultata il 14/09/2026
- Lithium–sulfur battery — consultata il 14/09/2026